Iceland (again)
Sono già passati 696 giorni dall’ultima volta che sono stato in Islanda e ben 298 mesi e 22 giorni (grazie mille Claude per il calcolo preciso, spero) dalla prima volta (2001!!!) che ho messo piede sull’isola più bella che ci sia. In mezzo, un pezzo, ormai non proprio trascurabile, della mia vita.
Fin dalla prima volta, quando questa ormai vecchia e ingiallita Rough Guide mi ha accompagnato sulle strade islandesi, questa curiosa, bellissima, entusiasmante e, allora, assurdamente semisconosciuta isola dell’Atlantico del Nord mi è entrata decisamente nel cuore. E posso dire che ci resterà per sempre. Con l’aggravante che non riesco a starle lontano troppo a lungo. Che poi è (anche) il motivo per il quale sono qui a scrivere…
Ed eccomi quindi di nuovo qui, per la nona, o forse decima, volta, a prepararmi e a preparare il mio adorato Kamper per l’ennesima avventura su bellissime strade conosciute e sconosciute. Pronto ad ammirare panorami incredibili e a tentare di raccontarli qui in questo diario, magari in un futuro (anteriore) in un libro e “live” sui social, attraverso le foto e i video che spero di riuscire a catturare quotidianamente. Anche perché, nelle prossime settimane, viaggerò accompagnato da un vero arsenale di droni e macchine fotografiche e vorrei / dovrei dargli un senso…
Molti mi hanno chiesto: «Ma come… vai DI NUOVO in Islanda?».
Io sempre risposto semplicemente: «E meno male!». Chi c’è stato e chi la ama come me può capirlo beme.
E quindi, mentre ormai conto le ore e i chilometri che mi separano dalla Norröna e dalla meta, non vedo l’ora di sbarcare di nuovo in Islanda. Del resto sono già passati 696 giorni e 4 minuti… Tempus Fugit (e così abbiamo anche sfruttato per una volta il liceo classico…)
Stay tuned!
Lorenzo

