Buone vacanze, ferie, viaggi… e dai dai dai.
Cari amici, amiche, avventori di bar, colleghi, clienti ed ex-clienti divenuti amici, batteristi, incredibilmente nuovissimi quasi neo-genitori e ri-genitori, padroni di cani e gatti, soci, Carol, compari di running lenti e velocissimi, si-vax, lettori de “La corsa infinita” e di “The Never-Ending Run”, fotografi, volontari di ONG, membri dei Diamond Dogs, compari camperisti, ex colleghi, compagni di viaggio, sostenitori di Race Day, ospiti di Greenpoint, semplici conoscenti, innie e outie, content creators ed influencers, amici solo via Mellon (d’ho), neo proprietari di case nuove, maratoneti futuri, nuovi e di stirpe, Carol, ascoltatori del podcast, editor e traduttori di libri, abbonati della newsletter di ScandinaviaVAN, coach a vario titolo, zii ufficiali e acquisiti, colleghi ed ospiti di podcast, sposini, fan dell’AFC Richmond, ex-sposini, new yorkers e brooklyners, londoners post-brexit, ex-hamburgers, berliners, contatti di threads-facebook-strava-bluesky (fuck Elon, for real), runlovers, instagrammers, ex-amici e nemici...
Come da consolidata routine pseudo-semestrale, arieccomi comparire a pochissime ore dalle sospirate vacanze estive di quasi tutti. O almeno spero.
Nonostante gli auspici di fine anno, il 2026 ha confermato il motto “shit must go on” e proseguito la striscia marrone (anzi… marronissima) del 2025 con mesi veramente complessi, avvilenti e anche dolorosi. Mesi da non augurare nemmeno ai miei peggiori nemici. No, forse a loro sì, se no che nemici sono…
Inutile dire che se sono sopravvissuto (sinora) a questa prima metà (abbondante) del 2026 è stato grazie solo ad amici amicissimi, conoscenti amicissimi e persone speciali specialissime (vicine e lontane). La seconda metà, ahimè, si preannuncia della stessa tinta di marrone e quindi, amicissimi che leggete, siete (pre)avvisati.
In tutto questo, però, ci sono alcune note positive (e vorrei vedere…). Ho iniziato l’anno con quasi due mesi nella mia adorata Brooklyn, ho avuto l’ennesima prova della certezza di avere tanti amici, ho completato una nuova versione de “La corsa infinita” di cui vado molto fiero (e ormai sono 7 anni!!).
E soprattutto, da fine giugno, vago nel mio adoratissimo Kamper sulle strade islandesi inseguendo il mio progetto assurdo di un libro dedicato a questo bellissimo paese (che posso affermare porto nel cuore ormai quanto Brooklyn) e in questo modo, con una sola mossa (e un viaggio di “soli” due giorni in nave), mi sono garantito: il trionfo dello smart working panoramico, temperature perfette che si aggirano intorno ai 12-13 gradi con annessa notte con pigiamino e sacco a pelo d’ordinanza e un’ulteriore ciclopica collezione di foto, video e appunti, che spero essere di qualità.
E soprattutto ho preso una pausa necessaria in attesa della seconda metà dell’anno che arriva a settembre. No matter what.
A chi mi legge, e si interroga su tutto questo criptico elenco, auguro invece “semplicemente” delle vacanze bellissime. Scoprendo posti nuovi, rivivendo posti del cuore, raggiungendo temperature umane e passando tempo e momenti con chi si ama.
Oppure anche solo riposo, relax e felicità (che non suona poi malissimo).
Un augurio speciale quest’anno va al quasi adolescente Orlando (che non mi raggiungerà stavolta, ahimè), ma che è volato dritto in Giappone suscitando in me un’incredibile gioia, felicità, orgoglio, curiosità e soprattutto tantissima invidia per esserci andato prima di me (ma mi vendicherò).
Buone vacanze, ferie, viaggi… e dai dai dai.
Lorenzo
PS
La solita foto d’archivio è in realtà “fresca fresca”, nel senso che oltre al soggetto è anche stata scattata solo pochissimi giorni fa lungo la Arctic Coast Way islandese. È anche la prova che ho avuto il coraggio di spedire letteralmente in mezzo al mare il mio drone all’urlo di “E ora… foto all’iceberg!!!”. Al solito, spero vi piaccia. Enjoy!

